PIATTAFORMA RIVENDICATIVA DEL COMITATO VINCITORI ED IDONEI NON ASSUNTI DEL CONCORSO PUBBLICO, PER ESAMI, A 50 POSTI NEL RUOLO DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO DELL’INPS, AREA B, POSIZIONE ECONOMICA B1.
Come noto, nell’anno 2007, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale bandiva un concorso pubblico, per esami, per l'assegnazione di 50 posti nei ruoli del personale amministrativo dell'INPS, area funzionale B, posizione economica B1 e le cui prove si sono concluse nell'aprile 2010.
In data 14 giugno 2010 è stata pubblicata la graduatoria finale del concorso, al termine del quale solo 319 candidati sono risultati idonei.
Nel 2008 l’Inps ha intrapreso un processo di riorganizzazione conducendo numerose iniziative finalizzate ad offrire servizi sempre più integrati, puntuali e funzionali ai cittadini, nel rispetto
dei criteri di efficienza ed economicità, nonché a pervenire ad una sempre maggiore integrazione con le altre Pubbliche Amministrazioni.
La riorganizzazione aziendale dell’Inps si è rivelata un cambiamento radicale nei sistemi gestionali e organizzativi dell’istituto apportandone mutamenti organizzativi che non sempre si sono
accompagnati alla crescita dell’Istituto.
Tale processo di riorganizzazione aziendale si è reso necessario per fronteggiare le diverse esigenze dell’Istituto ma che nel contempo hanno realizzato nel processo organizzativo una rilevante carenza di organico.
IL RICORSO AI LAVORATORI INTERINALI
Per fronteggiare la grave carenza di organico l'INPS ha sottoscritto in data 24 marzo 2010 (15 giorni prima della conclusione del concorso), un contratto per la fornitura di 900 lavoratori interinali, per 4 ore giornaliere, per 12 mesi, con mansioni di «addetto all'acquisizione dati su supporto informatico ed ai sistemi di archiviazione», profilo equivalente alla posizione B1 del Contratto collettivo nazionale di lavoro degli enti pubblici non economici, con l'agenzia TEMPOR spa, specificatamente per il ruolo dell'area funzionale B. In data 25 giugno 2009, l’Inps ne aveva assunti altri 750, per 4 ore giornaliere, per 3 mesi, sempre con le stesse mansioni e lo stesso inquadramento.
Il ricorso a contratti di lavoro a tempo determinato dovrebbe porre rimedio alla carenza di personale dell'INPS ma, allo stesso tempo, ne acuisce le conseguenze non consentendo utili sinergie tra i diversi uffici.
I soli 259 candidati (319 – 60 già assunti), a differenza del notevole numero degli interinali che incidono notevolmente sul bilancio dell’ente, si sono riuniti in comitato e chiedono la precedenza assoluta rispetto agli interinali a rivestire la posizione richiesta nel bando.
Innanzitutto, lo scorrimento della graduatoria consentirebbe all’Istituto sia un risparmio di spesa considerato che la spesa affrontata dall'Istituto per l'assunzione dei lavoratori dalla Tempor si aggira sui 24 milioni di euro, sia una maggiore efficienza nel soddisfare le esigenze dell'ente considerato la professionalità e la preparazione di noi concorsisti.
All’interno del sito internet della Corte dei Conti è possibile visualizzare la delibera 4 2010 “ relazione risultato gestione finanziaria dell’Inps” alla pagina numero 49 di tale documento vi è la tabella sulle retribuzioni medie di tutte le fasce di impiegati Inps. Nel caso dell’impiegato b1 la retribuzione lorda media del 2007 tra fisso e variabile è di 28.820,33 euro all’anno,tale retribuzione è ovviamente al lordo comprensiva quindi di tutte le spese contributive e previdenziali che l’ente sostiene per avere un impiegato b1 regolare nel suo organico. Nel 2008 tale retribuzione è salita fino a 30.036,56 euro all’anno (un aumento di 1.200 euro circa) se presupponiamo di conseguenza che l’aumento sia rimasto stabile (sempre 1.200 euro all’anno)anche negli anni a venire ne consegue che mediamente e ragionevolmente la retribuzione lorda annuale del 2009 sia stata di 31,236.56 euro (ossia 30.036,56 +1200) e che adesso nel 2010 sia di 32.436.36 (ossia 31,236,56 + 1200). Se semplicemente moltiplichiamo tale retribuzione per il numero dei vincitori ed idonei B1 del nostro concorso (319 persone) abbiamo la cifra totale che l’ente verrebbe a sostenere annualmente per assumere regolarmente tutti i partecipanti del concorso B1 a tempo pieno.
32.436,36 x 319= 10.347.262.64 euro all’anno
la spesa totale che invece l’ente sostiene per avvalersi del lavoro di 900 lavoratori interinali per 4 ore al giorno per 12 mesi è di 24.000.000 di euro (contratto visionabile nello stesso sito internet dell’Inps).
La differenza è di 13.652,737,36 euro all’anno.
IL RICORSO AL LAVORO INTERINALE E’ DIVENTATO UNO STRUMENTO ELETTORALE.
La facoltà di ricorrere al lavoro interinale per fronteggiare la carenza di organico dell’Istituto è divenuto mezzo per favorire clientelismi, rafforzare banche e Confindustria.
Al riguardo la Corte dei Conti nella relazione all’apertura dell’anno giudiziario del 18 febbraio 2010 ha sostenuto che <<Alla malversazione vera e propria si affianca poi tutta quella serie di comportamenti che portano ad un ingente spreco di risorse pubbliche>>.
Non si può omettere di sottolineare il fatto che l’Inps ricorra all'assunzione di lavoratori a tempo determinato nei ruoli del personale amministrativo dell'area funzionale B, al di fuori di qualsiasi esigenza che si possa definire straordinaria o eccezionale, come è dimostrato dal fatto che questi contratti di somministrazione continuano ad essere rinnovati e si susseguono da svariati anni, dimostrando una situazione di fabbisogno di personale oramai diventata strutturale e che non è possibile colmare anche in considerazione dell’ultimo intervento legislativo d.l. n. 78/2010.
SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA
I contingenti destinati allo scorrimento delle graduatorie possono essere coperti sia ricorrendo alle cessazioni dell’anno 2009 pari a 112 unità, sia ricorrendo alle cessazioni derivanti dalle domande di pensionamento dell’anno 2010 pari a circa 1027 unità.
Inoltre, occorre tener presente che in data 31 dicembre 2010 e in data 31 marzo 2011 verranno a scadere i contratti di lavoro a tempo determinato. Pertanto, l’area B subirà un’ulteriore carenza organica.
Carenza che può essere colmata ricorrendo all’utilizzo della graduatoria già esistente composta da solo 259 persone; una minima parte rispetto alla carenza organica dell’area B.
Sotto tale profilo, alla luce del recente orientamento giurisprudenziale, il Consiglio di Stato, V, sentenza 26 ottobre 2009, ha statuito che << l'utilizzazione della graduatoria oltre i termini e le modalità prefissate nella singola procedura concorsuale risponde a finalità ed esigenze che non sono correlate all'interesse del singolo idoneo, ma all'interesse pubblico dell'amministrazione>>.
In questo ambito vanno interpretate le numerose disposizioni normative che, in attuazione dei principi di economicità ed efficienza dell'azione amministrativa e tenuto conto del tempo e del costo delle procedure concorsuali, hanno sancito la conservazione dell'efficacia delle graduatorie di concorso per un certo tempo, a decorrere dalla data di pubblicazione della stesse.
Dette norme, come ha avuto modo di rilevare la giurisprudenza, non obbligano ad assumere i candidati risultati idonei, decisione quindi che rientra nella discrezionalità dell’amministrazione, tuttavia, precludono nuove forme di reclutamento e l’espletamento di pubblici concorsi in presenza di una graduatoria ancora valida di un concorso già espletato, qualora la stessa amministrazione decida appunto, esercitando la propria discrezionalità, di coprire i posti disponibili in organico (cfr., Cass., Sez. Lavoro, 7 maggio 2008 n.11161).
Infine, non si può omettere di sottolineare che la Suprema Corte con tale sentenza ha sancito che, sempre con riferimento agli idonei, nelle fattispecie di ampliamento dei posti in organico lo scorrimento delle graduatorie vigenti prevale sia sulle procedure di stabilizzazione dei precari, sia sul ricorso alle procedure di mobilità.
DEROGA AL BLOCCO DEL TURN OVER
Il blocco del turn over impedisce alla PA di contare su personale qualificato giustificando il ricorso a lavoro interinale. Da anni le PA ricorrono alle forme di somministrazione di lavoro a tempo determinato anziché attingere dalle graduatorie di concorsi già espletati, impedendo non solo il ricambio generazionale (l’eta media dei dipendenti dell’Inps è di 50 anni di età), ma maggiori costi per le PA. Sebbene la manovra Tremonti abbia prorogato fino all’anno 2013 un turn over limitato al 20%, noi riteniamo che sulla base delle cessazioni dell’anno 2009, dell’anno 2010 e la scadenza dei contratti interinali l’Inps non abbia motivo di ricorrere al blocco del turn over in quanto il 20% di tali cessazioni sono di gran lunga superiori alle 259 unità di concorsisti b1.
Co.V.I.C.B1
