Co.V.I.C.B1

COMITATO VINCITORI ED IDONEI DEL CONCORSO 50 POSTI B1 INPS

Il Comitato si prefigge, quale obiettivo principale della propria attività, l'assunzione di tutti i vincitori ed idonei del concorso 50 posti B1 Inps, risultati tali dopo lo svolgimento di regolare concorso pubblico pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 67 del 24 Agosto 2007 - IV Serie Speciale

Costituzione Italiana

Art. 97.

I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialita' dell'amministrazione.

Nell'ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilita' proprie dei funzionari.

Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge.

 

Art 98

                             I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione

Inps: un esercito infarcito di ufficiali e generali...ma con pochissimi soldati

La porta da cui si accede verso un

impiego pubblico negli Uffici Inps attualmente appare chiusa da un categorico blocco delle assunzioni

che rende ardua la possibilità di far valere un proprio diritto costruito sul merito e sul sacrificio. Ma soprattutto dalle sempre più frequenti sottoscrizioni da parte dell'ente di contratti di somministrazione lavoro per la fornitura di lavoratori interinali impiegati in mansioni identiche a quelle del profilo professionale B1.

Il nostro. Ciò non può far altro che sorprenderci oltremodo. I candidati che hanno superato un regolare concorso pubblico e che quindi sono in possesso della necessaria competenza professionale, delle conoscenze amministrative, contabili, legislative, costituiscono il  fondamento  essenziale su cui costruire la professionalità di un dipendente pubblico.

Nel pieno possesso di tali capacità tutti i vincitori e gli idonei di tale concorso rappresentano, nell'ambito dell'accesso al pubblico impiego, la scelta più opportuna anche nel rispetto dei principi di economicità e buona amministrazione. Notevole, infatti, risulta il divario economico tra i costi che l'Ente sostiene per avvalersi del lavoro interinale rispetto ai costi che invece sosterrebbe per la regolare assunzione dei vincitori e degli idonei del concorso B1.

Troviamo necessario e doveroso ricordare, inoltre, che  la Corte Costituzionale (con le sentenze 274/03, 363/06, 81/06, 205/06),la Corte dei Conti,( deliberazioni 77/2011 e 84/2010 )  hanno formalmente condannato l'uso eccessivo ed inopportuno dei contratti di somministrazione interinale all'interno delle Pubbliche Amministrazioni; troppo spesso sottoscritti a discapito di coloro che hanno superato un regolare concorso pubblico.

Per tutti noi, vincitori ed idonei di un concorso pubblico, la regolarità nella gestione delle assunzioni e la semplice e doverosa applicazione degli art.97 e 98 della Costituzione, rappresenta una svolta esistenziale e lavorativa di estrema rilevanza.

L'uscita di scena dei 900 lavoratori interinali B1 Inps ha ovviamente lasciato un vuoto d'organico straordinario, questo vuoto non viene tutt'ora colmato con l'assunzione dei rimanenti idonei del concorso B1 Inps. La Corte dei Conti afferma che la carenza d'organico Inps nelle aree inferiori è allarmante e che negli enti pubblici economici l'area apicale C rappresenta ben il 75% dell'intero organico. Ma l'ente preferisce costantemente l'area C nelle richieste di autorizzazioni ad assumere. Un'area che nell' Inps conta già 22 mila dipendenti a fronte dei soli 3 mila dell'area B. 

Corte dei Conti, Controllo gestione finanziaria Inps per l'esercizio 2010
delibera_77_2011_e_relazione.pdf
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Alcuni estratti:

pag 55

"Per una delle più grandi aziende nazionali di servizi, quale è l’INPS,

assume rilievo strategico il fattore risorse umane, che continua invece ad essere

esposto a forti limitazioni, imposte in via generalizzata alle pubbliche amministrazioni,

principalmente per esigenze di riequilibrio finanziario.

La scopertura dei dipendenti in servizio si attesta al 5,5%, per effetto di una

ulteriore contrazione nella consistenza complessiva, che scende a 27.640 unità

(28.250 nel 2009), nonostante il notevole ridimensionamento della dotazione organica

da 32.074 a 29.262 posti, operato in attuazione della legge n.25/2010."

 

"La seguente tabella mostra il trend in costante e notevole appesantimento dei valori percentuali negativi, con un picco nell ultimo quinquennio - dimezzato nel dato del 2010, per effetto della segnalata e più ravvicinata, riduzione dell organico -  che può assumere aspetti allarmanti, per i livelli minimi di funzionalità dell' Istituto, soprattutto perchè contestuale ad un sempre maggiore carico di compiti affidati dal Legislatore."

 

pag 56

"Il fenomeno evidenziato deriva dal maggiore esodo annuale (1.554), rispetto ai

minori ingressi (944), collegati al blocco delle assunzioni, che appaiono tuttavia in

aumento rispetto al 2009.

Modesto si conferma, altresì, il consentito ricorso alla mobilità interenti (418) e

alle posizioni di comando con oneri a carico dell’Istituto (154), mentre risulta più che

raddoppiata l’entità delle prestazioni acquisite mediante contratti di somministrazione,

passate da 582,27 unità uomo/anno del 2009 a 1.608,50 del 2010."

In proposito la Corte ha peraltro ripetutamente sottolineato che, per fronteggiare

le scoperture organiche, non appare strumento adeguato il crescente e massiccio

ricorso al lavoro interinale che, pur essendo formalmente destinato al caricamento dei

dati nel sistema informatico, rischia di tradursi in anomali processi di esternalizzazione

dell’attività istituzionale e di alimentare aspettative di assunzione, come in seguito

sarà evidenziato."

 

 pag 57 

"Considerando il turnover quale indicatore della mobilità del lavoro – in termini di  rinnovo del personale – va osservato che le scelte effettuate lasciano uno spazio

limitato per il ricambio nelle aree professionali, salvo per gli ispettori di vigilanza C1

(nella misura di 52, ma già autorizzati per il biennio 2008/2009 in 310 unità), mentre

appare modesto l’incremento dei C3 (di cui 100 amministrativi e 20 informatici) e

ancor più dei B1 (31)."

 

pag 59

"In ogni caso va ribadita l’inidoneità della decisione di sopperire alle accresciute esigenze istituzionali attraverso il già rilevato aumento dei contratti di lavoro interinale nel corso del 2010 – soprattutto in vista della drastica riduzione del 50%, disposta dal D.L. n.78/2010, per la quale si fa rinvio al successivo paragrafo 5.5 – e con il ricorso al personale in posizione di comando, indipendentemente dal titolo di studio, prescritto in via generale e richiesto per gli accessi sia mediante concorso che per mobilità."

 

pag 61

"Nel triennio 2008/2010 le spese di funzionamento di parte corrente sono

aumentate del 4,5% (rispetto ai 3.504 mln di euro nel 2008), mentre registra un

andamento inversamente proporzionale la spesa di personale, diminuita del 4,7% (rispetto ai 1.689 mln di euro nel 2008), a conferma delle misure generalizzate di contenimento degli oneri imposti al pubblico impiego.

In proposito, la Corte ha tuttavia più volte sottolineato come gli interventi lineari di riduzione degli specifici oneri – tra l’altro spesso ricadenti, come nella specie, sulle dotazioni delle meno elevate aree professionali e quindi principalmente sulle risorse umane addette alla produzionenon appaiono idonei a frenare le spese nel breve periodo e rischiano di compromettere la produttività e la funzionalità dell’Istituto nel lungo periodo."

 

pag 65

Appare rilevante, nella presente trattazione sul costo globale delle risorse umane

e sulle corrispondenti politiche di gestione, segnalare nuovamente alcune spese

emblematiche

 

 

Dopo il raddoppio del 2009, spicca nel 2010 la triplicazione - in valori assoluti -

della spesa per l’acquisizione di prestazioni di lavoro temporaneo, che ha assunto profili non lontani da uno stabile impiego presso l’Istituto, per effetto soprattutto della continuità del rapporto con la stessa società fornitrice.

Il fenomeno ha subito la massima espansione poco prima del drastico intervento

limitativo introdotto dall’art.9, comma 28, del D.L. n.78/2010, il quale ha stabilito che dal 2011 la spesa per il personale interinale non può superare il 50% dell’importo

sostenuto nel 2009 - nel solco del contenimento degli oneri del pubblico impiego -

producendo incidenze e anche sugli impegni contrattuali assunti dall’Istituto per lo

stesso anno 2011 (nell’ammontare di quasi 5,9 mln di euro).

In proposito i precedenti referti avevano segnalato la delicata problematica

connessa, sia al profilo della sicurezza - nell’affidamento dell’acquisizione di dati

sensibili a lavoratori dipendenti da un diverso soggetto giuridico (la società di lavoro

interinale) e nelle correlate difficoltà di controllo sulle effettive prestazioni svolte - sia all’aspetto dell’anomalo utilizzo di uno strumento straordinario per sopperire a carenze di organico e per lo svolgimento delle ordinarie funzioni istituzionali.

Per tale ultimo aspetto, le criticità evidenziate – e, di fatto, accentuate – si sono

tradotte nella rilevata imprevista conclusione dei contratti in essere e nella non

agevole presa in carico delle attività svolte correntemente dagli interinali da parte del personale dipendente dall’Istituto, con ulteriore sovraccarico dell’ordinario lavoro. Inoltre ha preso concreta forma il rischio, evidenziato sempre nei pregressi

referti, dell’alimentazione di infondate aspettative di stabilizzazione dell’impiego e, a livello più generale, di continuità occupazionale, sfociato in specifiche interrogazioni parlamentari e in apposite risoluzioni governative rivolte agli enti previdenziali "

 

pag 68

"Va conclusivamente osservato che, nel quadro dei vigenti vincoli, si confermano

prioritari i consentiti istituti della mobilità e, soprattutto, delle deroghe alle assunzioni,ove siano, come nel caso dell’INPS, corroborate da motivate e documentate richieste di adeguate dotazioni di risorse umane proprie, che consentano – tra l’altro – quanto meno il ricambio delle unità di uscita, per l’assolvimento dei nuovi e crescenti compiti istituzionali "

Consiglio di Indirizzo e Vigilanza Inps, Deliberazione n.19, Bilancio preventivo 2011

DEL_CIV_19_2010.pdf
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Con riferimento alle spese di funzionamento il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza

rileva che nell’ambito delle spese per il personale quelle relative agli oneri per

stipendi, assegni fissi ed indennità speciali al personale di ruolo e non di ruolo

a tempo indeterminato subiscono una riduzione per l’effetto congiunto della

riduzione della dotazione organica e del blocco del turn-over attuato con

diverse disposizioni legislative

  

La continua riduzione della dotazione organica rilevata negli ultimi anni rischia

di incidere sulla funzionalità dell’Istituto

 

A tal proposito il CIV, nel ritenere necessario porre particolare attenzione al

contenimento delle spese di funzionamento di natura discrezionale, condivide

le preoccupazioni già manifestate dalla Corte dei Conti nella recente relazione

al bilancio consuntivo 2009 dell’INPS in merito al sempre più frequente ricorso,

sia in via diretta, sia attraverso appalti, a prestazioni esterne caratterizzate da

ampie quote di forme consulenziali e di impiego di risorse umane, in

considerazione soprattutto del possibile rischio di modifiche di natura

strutturale e della perdita di governo di alcune delle attività istituzionali

dell’Ente.